Treno per Utopia, ci accingiamo a lasciare la stazione di Democrazia
La ripartenza
Che la democrazia, come la si può normalmente intendere, sia impossibile, suona come un proclama di quella frangia nazifascista che l’uomo non riesce ad estirpare. Che poi la stessa democrazia possa portare come naturale conseguenza alla dittatura, sembra quasi un paradosso, arteficio di una mente folle.
Eppure Arrow, cinquant’anni fa, lo dimistrò (e per questo fu premiato anche con il Nobel); dimostrò l’impossibilità della democrazia, dimostrò la sua naturale convergenza alla dittatura.
E sebbene, scherzosamente, ho sempre detto che serviva una dittatura in Italia per cambiare le cose, oggi assisto ad una incalzante escalation verso l’istituzione di tale forma di governo.
Il tutto, passando per l’oligarchia, che rispecchia l’attuale panorama politico italiano.
I nomi sono sempre gli stessi, la casta è fatta. E ci si indigna, addirittura, se si viene criticati o indagati, eliminando già il diritto di opinione. Ci accontentano con finti ribelli, noglobal, trans e altri ancora, che si insinuano tra le righe del potere assoldati per simulare una forma di diversità di opinione che è effimera, finta.
Un popolo di quasi 60 milioni di persone, incapaci di ribellarsi a tale situazione: quale pusillanime forma virulenta è l’uomo? Capace di andare sulla luna, di costruire la grande muraglia, di inventare la Coca Cola e l’atomica… e poco importa se è un bene o un male…
Ed ora? Ora siamo assopiti a guardare quiz, telefilm che sono minisoap-opera, o come le chiamano adesso “fiction”, reality… mah, “non ci resta che piangere”… Uomo, che fine hai fatto?
Abbiamo fatto un altro passo nell’evoluzione e non ce ne siamo accorti…
Ma loro si, e sono là, a spingerci sempre più in questo baratro, a proporsi nella “Casa delle Grandi Libertà” o nella “Casa delle Grandi Intese”, sempre e comunque con quel senso di appagamento voyeuristico del piccolo uomo-telespettatore.
Cosa serve per svegliare l’italiano da questo torpore? Cosa serve per dire BASTA, alla classe politica attuale? Cosa serve per azzerare il vertice politico?
L’aviaria non è arrivata, non ci dà una mano nemmeno Al-Qaeda (consentitemi: è un coloritismo!!!), e la malasanità colpisce solo l’uomo “normale”; ma avete notato? i politici nemmeno si ammalano!!! Sono loro che innalzano l’età media dell’uomo italiano!!!
E non esiste contestatore, lotta di classe, guerra civile o incivile… è solo questione di cultura…
Occorre fondare una nuova forza, qualcosa che colpisce l’uomo alla radice della sua debolezza, nel senso sociale delle cose. E la mia speranza, la mia Utopia è questa… ma mentre la mia storia viaggia verso questa Utopia, il treno che mi porta si accinge a lasciare la stazione di Democrazia…
Social Wars: L’ultima speranza
Oggi tutto viaggi per motti e citazioni; allora, consentitemi di farlo anche io. E in questo voglio tentare di promuovere qualcosa di nuovo, la “Guerra Sociale”.
Avete capito bene: guerra!!! Ma non una guerra con le armi, non una guerra con morti, feriti e con tutti che escono sconfitti.
Usciamo dal luogo comune, facciamo una guerra giusta (e non per portare democrazia, tanto vi ho già detto come finisce!!), una guerra dove a vincere è l’uomo, una guerra dove il passato rappresenta l’orgoglio, il presente la conquista, ed il futuro la certezza.
Se credete che l’uomo possa cambiare, che questa Italia può cambiare, allora, (e qui ricito) caspita: ADRIANAAAA!!!!
Se credete nella politica della cultura, nella sua diffusione; se credete nell’etica e nella morale, a prescindere da qualunque condizionamento di fede; se credete nell’onestà, nella correttezza, nei valori umani; se credete nella forza d’animo, nello spirito di sacrificio; se siete disposti a vivere la vostra vita lottando, conquistando e migliorando il vostro mondo; se volete porre fine al parassitismo umano che logora tutto per vivere il suo presente e credete nell’obbligo dell’uomo di lasciare un mondo migliore;
Beh, se credete in tutto questo scrivetemi, postatemi anche privatamente le vostre idee, i vostri progetti… proviamo a costruire qualcosa di innovativo, qualcosa che manca e che oggi serve: una classe politica!!!
O, più in piccolo, facciamo almeno sentire la nostra voce.
Arrivo ad Utopia
Beh, questa parte è il futuro e tocca a noi tentare di scriverla…